NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Notizie Acli

Stampa

Le acli sono chiamate ad essere esperienze di frontiera

Scritto da Manuela Abbate. Postato in Notizie Acli

Riflessione di Vincenzo Buttafuoco, presidente provinciale Acli Biella, in occasione della Pasqua 2024

Ogni volta che penso alla Pasqua non posso non pensare alla Speranza e soprattutto alla Speranza infondata, ossia alla Speranza che misteriosamente riesce a farsi strada anche nella disperazione più nera, in quelle situazioni in cui non si vedono vie di uscita ma solo un inesorabile sprofondare più in basso. Le Acli, tra i tanti compiti che hanno, a mio avviso, sono chiamate a vivere il loro essere esperienza di frontiera (tra la chiesa e il mondo, tra il sociale e il politico, tra il pensiero e l'azione, ...) provando a rendere "mondano" il messaggio evangelico, ossia a domandarsi cosa, a prescindere dalla dimensione di fede, il cristianesimo può offrire al dibattito pubblico planetario.
In quest’ottica la Speranza incarnata in un uomo (Cristo) che ha vinto la morte può essere offerta al mondo come l'idea che anche di fronte alle evidenze più oscure si può continuare a credere che le cose possono cambiare, che l'inimmaginabile può farsi realtà.
In questo momento il nostro mondo ha bisogno di credere in questa possibilità di fronte alle tante contraddizioni che lo attraversano e che in certi momenti fanno letteralmente dubitare sulla possibilità che la vita sul nostro pianeta possa continuare almeno nei modi e nelle forme attuali. Vivere mondanamente la Pasqua oggi vuol pertanto dire credere profondamente:
• che le guerre le fanno gli uomini e pertanto è in loro potere di non farle;
• che il nostro pianeta è fatto di equilibri delicatissimi che l'uomo con la sua scienza può conoscere con sempre maggior precisione e, di conseguenza, rispettare e gestire nel modo corretto;
• che la povertà è dovuta esclusivamente ad una cattiva distribuzione delle risorse e che una loro corretta redistribuzione permetterebbe una vita dignitosa di ogni essere umano...

 

Allegati:
Scarica questo file (Auguri di pasqua - Buttafuoco.pdf)Auguri di pasqua - Buttafuoco.pdf[ ]205 kB
Stampa

Giornata della Memoria 2024: la fiaccolata "silenziosa" a cura di Luminosa

Scritto da Manuela Abbate. Postato in Notizie Acli

Il 27 gennaio, giornata della Memoria, è una data significativa per la rete di Luminosa, progetto che nasce proprio con la fiaccolata del 25 gennaio 2020, e subito indica come traccia: “Ricordiamo per rimanere umani e liberi”. Sabato 27 gennaio si è svolta la fiaccolata “silenziosa” per celebrare la giornata della Memoria; il corteo, a cui hanno partecipato un centinaio di persone, è partito da piazza Curiel fino a concludersi in Viale Matteotti. “Per Luminosa il simbolo di riferimento saranno le bandiere della pace” ha detto il coordinatore della rete, Domenico Cipolat. A seguito della lettura di una poesia di Primo Levi, è seguito il silenzio. “Un silenzio che è un grido muto. Un grido che vuole fare memoria ma non può essere indifferente agli orrori del presente. Non si può cancellare l’orrore del 7 ottobre, ma si può fermare la strage a Gaza. Rivendichiamo il diritto e il dovere di guardare la guerra sempre dal punto di vista delle vittime, perché sono loro l’unica certezza di ogni conflitto.” Dichiarazione tratta dall’articolo pubblicato su “Il Biellese” del 23 gennaio 2024.

Stampa

Chiusure uffici - Natale 2023

Scritto da Manuela Abbate. Postato in Notizie Acli

Avviso chiusure uffici sedi e recapiti di Acli Biella durante le festività natalizie 2023/2024

Sede di Biella
- Fiscale: chiusi dal 21 dicembre al 2 gennaio compresi
- Patronato: chiusi dal 30 dicembre al 7 gennaio compresi

Sede di Occhieppo Inferiore: dal 23 dicembre al 7 gennaio compresi

Sede di Cossato: dal 27 dicembre al 7 gennaio compresi

Sede di Valdilana: dal 28dicembre al 7 gennaio compresi

Vigliano (recapito): dal 27 dicembre al 7 gennaio compresi

Stampa

Incontri mensili di fraternità Acli Biella

Scritto da Manuela Abbate. Postato in Notizie Acli

Da ottobre 2023, le ACLI di Biella hanno dato vita a una serie di incontri mensili dedicati alla fraternità, alla condivisione e alla solidarietà. Questi incontri rappresentano un'importante occasione per i membri della presidenza, gli operatori, il consiglio provinciale e tutte le persone coinvolte nella rete Acli, di ritrovarsi, scambiare idee e esperienze, nonché promuovere valori di inclusione e coesione sociale. 

- Martedì 20 febbraio a partire dalle ore 18.00: "Le associazioni sono fatte di persone e ogni persona ha una storia da raccontare". Stefano Tassinari, vicepresidente Acli, intervista Don Alberto Boschetto, parroco di Gesù Nostra Speranza di Cossato.
Sarà un'occasione per riflettere sul senso della nostra associazione e più in generale sul ruolo che i cristiani possono avere in una società che fatica ad affrontare le sue contraddizioni.
Ti aspettiamo presso la sede delle Acli provinciali in via Orfanotrofio 16! 

 

 

Allegati:
Scarica questo file (Locandina 20 febbraio.jpg)Locandina 20 febbraio.jpg[ ]196 kB
Stampa

Per un Natale di Pace?

Scritto da Manuela Abbate. Postato in Notizie Acli

Cari aclisti, quest'anno è forse ancor più difficile fare degli auguri di Natale. Cristo "nostra pace" (Ef 2,14) sarà il centro del Natale dei credenti e però per moltissimi di questi sarà enormemente lontano. Il Signore Gesù che ha abbattuto il muro che separava i popoli si trova a dover contemplare come noi la divisione e la fatica crescente di questo nostro mondo. Le notizie trasmesse dai social e dai media tradizionali ci affannano e ci portano ancora più all’evidenza l’impossibilità della riconciliazione. Qualche mese addietro si diffuse una stima del numero dei morti per la guerra in Ucraina: seicentomila. Se così fosse (ma anche se fossero “solo” la metà) sarebbe raggelante pensare di trovarsi davanti a quasi lo stesso numero dei morti della prima guerra mondiale per l’Italia. Ogni sperduta frazione avrebbe una lapide davanti alla quale piangere e dietro la quale covare rancore per molti anni. Dalle guerre nascono guerre, il novecento ce lo ha mostrato.
E allora noi, aclisti biellesi, cosa possiamo fare? Possiamo nel nostro piccolo iniziare a chiedere il bando delle armi atomiche, possiamo iniziare a chiedere ai nostri politici e rappresentanti che cosa pensano e come vorrebbero orientare la NATO e tutti gli altri organismi sovranazionali, per chiedere loro se quegli orientamenti e pensieri che hanno in testa (ammesso che ne abbiano) siano conformi o meno all’articolo 11 della nostra Costituzione. Sia ben inteso, la strada non è un pacifismo debolista, che non va da nessuna parte, ma una idea chiara: come si costruisce la
guerra bisogna costruire la pace.
Allora carissimi, facciamocelo questo augurio: muoviti anche tu per un Natale di Pace!
don Emanuele