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Notizie Acli

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Referendum del 4/12: un SI delle Acli per proseguire nelle riforme

Scritto da Sergio Delpiano. Postato in Istituzioni

E' questa la posizione che le Acli nazionali hanno espresso  nel testo allegato che ne spiega i motivi. La scadenza referendaria ha rappresentato per le Acli una preziosa occasione per riscoprire l’azione politica dell’associazione e l’originaria funzione formativa di movimento popolare che sin dalle origini ne ha caratterizzato l’identità. Infatti, in vista del referendum di dicembre, per promuovere una partecipazione consapevole alla vita politica del Paese, le Acli hanno scelto di intraprendere un percorso che ha coinvolto tutta la rete associativa e che ha consentito la maturazione di un pensiero diffusamente condiviso.

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Convegno Acli sulla riforma costituzionale e referendum: le ragioni del SI e del No esposte da professori universitari.

Scritto da Sergio Delpiano. Postato in Istituzioni

Le Acli Biellesi, in collegamento alla Presidenza Regionale Acli, hanno promosso lo scorso 18 luglio un incontro pubblico nella sala conferenze del Museo del Territorio a Biella con la partecipazione della professoressa Anna Mastromarino per le ragioni del SI e del professor Francesco Pallante per quelle del NO, entrambi docenti presso l’Università di Torino. Per l'accesso ai filmati dell'incontro: https://www.youtube.com/playlist?list=PLKigGy0IoTkQ1XWeGIQwn_57nVx0Z2vcL . In alleagto confronti fra i professori Carlo Fusaro per il "si" e Filippo Pizzolato per il "no" e fra i professori Roberto Bin e Luca Perfetti, recentemente pubblicati dal mensile "Aggiornamenti sociali" 

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Bottalico: primarie Pd, grande prova di democrazia

Scritto da Presidenza Acli nazionale. Postato in Istituzioni

"Quella di domenica 8 dicembre è stata una grande prova di democrazia e di partecipazione". Questo il commento di Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli alle primarie per la segreteria del Pd. Il nuovo segretario – prosegue Bottalico - del Partito Democratico Matteo Renzi, a cui manifestiamo sin d'ora la disponibilità al confronto sui temi programmatici, parte con una investitura forte che dovrà saper coniugare, secondo le migliori esperienze europee, con il luogo permanente della partecipazione politica dei cittadini, che è il partito, e con un avanzato programma economico e sociale, che a partire da una attenzione particolare ai milioni di concittadini caduti nella povertà, ed al resto dei ceti lavoratori sulla via della progressiva ri-proletarizzazione, faccia leva sulla solidarietà per l'uscita dalla crisi. 

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SARANNO FAMOSI: INTERVISTE A GIOVANI CANDIDATI

Scritto da Letizia Gallana. Postato in Istituzioni

Le elezioni sono ormai vicine, “Le Acli intervistano i giovani candidati” era il titolo di pagina nove del Biellese di Martedì 29 Aprile. Oggi le Acli hanno intervistato due giovani candidati consiglieri comunali per ciascun candidato sindaco, o meglio, avrebbero voluto ma alcuni non hanno aderito all’iniziativa. Coloro che “Saranno Famosi” oggi, in ordine alfabetico, sono: Campigli Maria Alessandra (Bi positive), Cogotti Greta (Partito Democratico), D’Amelio Lorenzo (Movimento 5 Stelle), Ercoli Alessio (Lega Nord), Fabaro Luca (Movimento 5 Stelle), Furia Paolo (Partito Democratico), Gesiot Andrea (Buongiorno Biella), Giavina Cospettin Caterina (Biella in Rosa) e Nardi Valentina (Buongiorno Biella).

Leggete qui per conoscerli meglio...

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1° Maggio- Le ACLI: più occupazione e più lavoro buono

Scritto da Sergio Delpiano. Postato in Lavoro

 

«La questione del lavoro ha oggi due obiettivi che vanno perseguiti insieme: aumentare il numero degli occupati e far crescere il lavoro buono», afferma Stefano Tassinari, responsabile Lavoro e Vicepresidente nazionale delle Acli alla vigilia della Festa del Lavoro. «Lavoro buono però significa innanzitutto condizioni economiche e sociali dignitose che aumentino nelle persone e nella popolazione il livello di fiducia. Troppo spesso non solo nel mondo, ma nel nostro Paese, dipendenti, ma anche lavoratori autonomi e piccoli imprenditori lavorano sempre più in condizioni di ricatto. Ricatto perché ritmi, tempi e la completa possibilità di licenziare fa mettere in secondo piano affetti e diritti oppure perché i padroni delle filiere economiche impongono prezzi e ritmi che obbligano piccole imprese a lavorare sotto costo.