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appello Biella Europa casa comune, raccogliamo adesioni !

Scritto da Sergio Delpiano. Postato in Internazionale

Questo manifesto è stato elaborato dalle Acli biellesi e da alcune associazioni biellesi che da alcuni anni si confrontano sul tema della
"cura della casa comune" (Acli, Caritas, Meic, Ucid, Piazza D'uomo, Soci fondatori Pacefuturo, Commissione di Pastorale Sociale
Diocesi di Biella, Azione Cattolica, Gruppi di Volontariato Vincenziano Biella) su di esso stiamo raccogliendo adesioni
e stiamo organizzando una serie di eventi ed incontri pubblici che si svolgeranno nel prossimo mese di marzo.
Cordialmente.

La presidenza ACLI Biella

Se intendi aderire invia una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , indicando Nome Cognome ed eventuale qualifica.

"L’Ue sta affrontando una difficile crisi economica e forti tensioni sociali. Il Comitato per il Nobel vuole concentrarsi su quello che considera il più importante risultato dell’Ue: l’impegno coronato da successo per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall’Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d’Europa da un continente di guerra a un

continente di pace."
Con queste parole il Comitato ha deciso di assegnare il premio Nobel per la pace 2012 all’Unione Europea. Da ciò vorremmo ripartire per stimolare un dibattito e una presa di coscienza nella cittadinanza biellese sul profondo significato del processo di unificazione dell'Europa in atto.
Una Europa Unita è, a nostro giudizio, un punto di partenza ineludibile per prenderci cura del Pianeta Terra, la nostra casa comune, con l'obiettivo di costruire un mondo sostenibile, solidale, giusto e sicuro per tutti.
La complessità delle sfide globali che ci ha consegnato il nuovo millennio non è compatibile con logiche e politiche localistiche. Temi quali: il riscaldamento globale e l'inquinamento, la lotta al terrorismo e alle mafie internazionali, la necessità di un nuovo ordine finanziario che eviti ulteriori pericolose deregulation, la disciplina del commercio internazionale (per un'economia aperta ma
regolata) e dell'economia digitale (che rischia di trasformarsi in un immateriale paradiso fiscale), il rafforzamento delle grandi Organizzazioni internazionali (ONU, OMS, FAO, ecc.), l'immigrazione, .... non possono essere affrontati dalle attuali realtà statuali. Il rischio, anzi la certezza, è l'irrilevanza nelle scelte che segneranno il nostro futuro e l'impossibilità di mettere al servizio del
bene comune planetario le conquiste sociali e culturali di cui l'Europa può, a ragione, considerarsi fiera.

Il manifesto è stato elaborato da alcune associazioni biellesi che da alcuni anni si confrontano sul tema della cura della casa comune (Acli, Caritas, Meic, Ucid, Piazza D'uomo, Soci fondatori Pacefuturo, Commissione di Pastorale Sociale Diocesi di Biella, Azione Cattolica, Gruppi di Volontariato Vincenziano Biella) ed è condiviso e sottoscritto dai seguenti cittadini europei che risiedono nella provincia di Biella.

Per chi vuole  sottoscrivere l'appello inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
indicando il proprio Nome Cognome ed eventuale qualifica.

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Sergio Delpiano

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