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Detrazioni per canoni di locazione

Scritto da Sergio Delpiano. Postato in Dichiarazioni dei redditi - IMU, ISEE

02/12/2013 L'articolo 16 del TUIR prevede, in caso di contratto di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale, alcune detrazioni a favore del conduttore che, come previsto dalla stessa norma, non si cumulano. Il contribuente può scegliere quella più conveniente, sempre che sussistano le condizioni richieste dalla legge. A seconda delle specifiche condizioni richieste dalla norma, spettano le seguenti detrazioni:

1) ai titolari di contratti stipulati o rinnovati ex Legge 431/1998 (contratti liberi): - 300 euro con un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro; - 150 euro con un reddito complessivo superiore a 15.493,71 euro, ma non 30.987,41 euro;

2) ai titolari di contratti stipulati o rinnovati ex art. 2, comma 3 e art. 4, commi 2 e 3 Legge 431/1998 (contratti convenzionali), ad eccezione di quelli stipulati con istituti di edilizia residenziale pubblica: - 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro; - 247,90 euro se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro, ma non 30.987,41 euro;

3) ai titolari di contratti stipulati o rinnovati ex Legge 431/1998, di età compresa tra i 20 e 30 anni, per i primi tre anni, purché l'immobile sia diverso da quello in cui risiedono i genitori: - 991,60 euro con un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro;

4) ai titolari di contratti di locazione, soltanto se lavoratori dipendenti, che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi (a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione), per i primi tre anni: - 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro; - 495,80 euro se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro, ma non 30.987,41 euro.

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Il regime fiscale del procacciatore di affari

Scritto da Sergio Delpiano. Postato in Dichiarazioni dei redditi - IMU, ISEE

Il procacciatore d'affari è una figura commerciale abbastanza diffusa. Si tratta di una attività caratterizzata dallassenza di subordinazione dal soggetto interessato alle vendite ed è volta a promuovere la conclusione di contratti. Il procacciatore d'affari è colui che si obbliga a compiere un'opera od un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento del committente (vedi l'articolo 2222 "Contratto d'opera" del codice civile). In pratica, il compito del procacciatore è mettere in contatto due parti affinché queste concludano un affare.A fronte di tale prestazione la parte che vende il bene o il servizio gli liquida una provvigione, in base ad accordi presi in precedenza. Il procacciatore d'affari può svolgere l'attività in modo occasionale o in modo continuativo. Il procacciatore d'affari occasionale svolge esattamente gli stessi compiti di quello continuativo, ma la caratteristica fondamentale è quella di svolgere l'attività in via del tutto sporadica, senza i requisiti della professionalità e della prevalenza.